A Polignano a Mare, Domenico Modugno è ovunque: nel nome del lungomare, nelle sue canzoni che tornano alla mente passeggiando sulle balconate, nella statua che apre le braccia verso il paese. Il legame tra il cantautore e la sua città natale è uno dei fili che raccontano meglio questo angolo di Puglia, e da BVholidayHOUSE potete ripercorrerlo a piedi, tra il lungomare e il centro storico.
Una nascita sul mare
Domenico Modugno nacque a Polignano a Mare il 9 gennaio 1928, e in paese è ricordato ancora con il soprannome affettuoso di "Mimì". La sua infanzia, però, si svolse in gran parte lontano da qui: dal 1932 visse a San Pietro Vernotico, in provincia di Brindisi, dove imparò il dialetto salentino e compose le sue prime canzoni.
La carriera lo portò presto lontano dalla Puglia, ma Polignano non ha mai smesso di considerarlo uno dei suoi figli più illustri, e lui è rimasto per tutti il cantautore nato sul mare. Venire qui sulle sue tracce significa camminare negli stessi luoghi affacciati sull'Adriatico che fanno da sfondo alla sua storia: la scogliera, le case bianche del borgo, l'orizzonte aperto.
Nel blu dipinto di blu e Sanremo 1958
Il 1958 è l'anno che cambiò tutto. Al Festival di Sanremo Modugno presentò, in coppia con Johnny Dorelli, Nel blu dipinto di blu, scritta insieme a Franco Migliacci: la canzone vinse il Festival e cominciò un viaggio che l'avrebbe portata in tutto il mondo, dove è conosciuta soprattutto con il titolo Volare.
Nello stesso anno il brano si classificò terzo all'Eurovision Song Contest, e nel 1959 conquistò due Grammy Awards, come disco dell'anno e canzone dell'anno. Modugno tornò a vincere Sanremo altre tre volte: nel 1959 con Piove (Ciao ciao bambina), nel 1962 con Addio... addio... e nel 1966 con Dio, come ti amo.
Negli ultimi anni si dedicò anche alla politica, prima come deputato e poi come senatore: eletto con il Partito Radicale, rivolse il suo impegno soprattutto ai diritti delle persone con disabilità e alla tutela degli artisti. Morì a Lampedusa il 6 agosto 1994.
La statua sul lungomare
Il 31 maggio 2009, sul lungomare che porta il suo nome, è stata inaugurata la statua a lui dedicata: un bronzo alto circa tre metri, ideato e realizzato dallo scultore argentino Hermann Mejer. Modugno è ritratto con le spalle al mare e le braccia spalancate verso il paese, come in un abbraccio alla sua terra, o come nel momento in cui, sul palco, intona il ritornello di Volare. La figura poggia su un grande blocco di pietra, al centro di un ampio spazio lastricato affacciato sul mare.
Alle spalle della statua, una scalinata scende verso una terrazza di roccia affacciata sul mare: da qui si vedono la Lama Monachile e le case bianche del borgo antico da una prospettiva particolare. È uno dei punti più amati per una foto, soprattutto nelle ore meno affollate della giornata.
Una città che canta
In pochi anni la statua è diventata un simbolo di Polignano e un punto di riferimento per chi arriva in paese, al pari della Lama Monachile e del centro storico. Il blu dipinto di blu della canzone, qui, non è soltanto un verso: è il colore dell'Adriatico che si vede da ogni balconata.
Per vivere questo legame il consiglio è semplice: partite dalla statua e proseguite verso la Lama Monachile e il borgo antico, fermandovi sulle terrazze affacciate sul mare. Trovate l'itinerario completo in cosa vedere a Polignano a Mare in un giorno, e qualche spunto in più nella pagina sui dintorni della Lama Monachile.
Sulle tracce di Modugno da BVholidayHOUSE
Il lungomare e il borgo antico si raggiungono a piedi dall'appartamento, a circa 600 metri in linea d'aria dal centro storico. Per le date scriveteci su WhatsApp al +39 393 390 3836.