Il centro storico di Polignano a Mare è piccolo, ma chiede tempo. È un intreccio di vicoli bianchi, archi, piazzette e terrazze che si aprono all'improvviso sul mare. Da BVholidayHOUSE lo raggiungete a piedi: dista circa 600 metri in linea d'aria. Ecco una passeggiata passo passo, con qualche curiosità per guardarlo con occhi diversi.
L'Arco Marchesale, la vecchia porta del borgo
Il punto di partenza è l'Arco Marchesale, noto anche come Porta Grande. Fu realizzato intorno al 1530, quando venne ristrutturata la cinta muraria, e fino al 1780 rimase l'unico collegamento tra l'abitato e il territorio circostante. Fuori dalla porta c'era un ponte levatoio che superava un fossato, oggi scomparso sotto Piazza Garibaldi: sulla facciata si vedono ancora i fori da cui passavano le catene.
Alzate lo sguardo: due semicolonne bugnate incorniciano l'arco, e sopra la porta, verso la metà del Cinquecento, fu ricavata una piccola cappella. Passando sotto la volta, cercate il dipinto della Crocifissione di fine Cinquecento, di autore ignoto.
Piazza Vittorio Emanuele II e la Chiesa Matrice
Superato l'arco si arriva in Piazza Vittorio Emanuele II, il cuore del borgo, che molti chiamano piazza dell'Orologio per il palazzo che vi si affaccia, il Palazzo dell'Orologio, storico palazzo comunale.
Sulla stessa piazza si trova la Chiesa Matrice di Santa Maria Assunta. Fu consacrata nel 1295 e rimase cattedrale fino al 1818, quando la piccola diocesi di Polignano venne aggregata a quella di Monopoli. La facciata romanica è sobria, impreziosita dalle decorazioni del portale risalenti al 1628, con il campanile che si alza di lato. All'interno si conserva il gruppo scultoreo cinquecentesco della Natività di Stefano da Putignano, uno dei tesori artistici della città. Per visite e celebrazioni fate riferimento ai canali ufficiali della parrocchia.
Vicoli bianchi e balconate a picco sul mare
Da qui in poi il consiglio è uno solo: perdetevi. Le stradine lastricate girano su se stesse, passano sotto piccoli archi, si allargano in slarghi con i vasi di fiori davanti alle porte. Seguendo la direzione del mare arriverete alle balconate e alle terrazze panoramiche, affacciate a picco sull'Adriatico: il borgo sorge infatti sul bordo di una falesia di roccia calcarea, scavata alla base da numerose grotte marine, di cui parliamo nell'articolo sulle grotte della costa.
Dalle terrazze lo sguardo corre lungo la scogliera e, a seconda del punto, arriva fino alla Lama Monachile, la piccola cala di ciottoli sovrastata dal ponte borbonico. Per un quadro d'insieme potete consultare anche la nostra pagina sul centro storico di Polignano.
I versi sui muri e sui gradini
Camminando, prima o poi vi accorgerete che gradini, porte e muri parlano. Sono i versi, gli aforismi e gli acrostici dipinti per anni da Guido Lupori, che si firmava "il Flâneur". Nato a Bari e trasferitosi a Polignano nel 1984, scriveva soprattutto su porte e scale, sempre dopo essersi accordato con i proprietari, attingendo spesso ad autori come Leopardi, Tasso, Poe ed Eduardo De Filippo. Di sé diceva di non sentirsi uno scrittore, ma un lettore.
Lupori è scomparso nel 2024, a 78 anni, ma le sue parole restano uno dei tratti più fotografati del borgo. Fotografatele pure, ricordando che dietro molte di quelle porte ci sono case abitate: parlate a bassa voce e lasciate libero il passaggio.
Consigli per la passeggiata
- Scarpe comode e con una buona suola: le lastre di pietra possono essere scivolose.
- Visitate il borgo sia di giorno sia di sera: con le luci accese cambia completamente atmosfera.
- Se avete poco tempo, unite questa passeggiata all'itinerario cosa vedere a Polignano in un giorno.
Il borgo antico a piedi da BVholidayHOUSE
Il centro storico dista circa 600 metri in linea d'aria dall'appartamento: una passeggiata da fare di giorno e di sera. Per le date scriveteci su WhatsApp al +39 393 390 3836.