Stradina di Alberobello fiancheggiata da trulli in pietra con i tetti conici grigi, muri imbiancati e cielo azzurro
Trulli di Alberobello — foto: Bernard Gagnon · CC0 · Wikimedia Commons

Tra le gite che si possono fare da Polignano a Mare, quella ad Alberobello porta in un paesaggio completamente diverso dalla costa: lasciate alle spalle le scogliere, la strada sale verso l'entroterra delle Murge fino alla città dei trulli, a circa 23 km in linea d'aria dall'appartamento BVholidayHOUSE. Una giornata qui è l'occasione per scoprire un'architettura che non ha eguali e, se il tempo lo permette, per affacciarsi sulla Valle d'Itria, con i suoi borghi bianchi e la campagna disegnata dai muretti a secco.

I trulli, patrimonio dell'umanità

Dal 1996 i trulli di Alberobello sono iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Il sito tutela due interi quartieri, il Rione Monti e il Rione Aia Piccola, insieme ad alcuni edifici singoli come il Trullo Sovrano. Un aspetto che colpisce chi arriva per la prima volta è che non si tratta di un museo a cielo aperto: molti trulli sono ancora abitati, e questo rende il paesaggio urbano autentico e vivo.

I trulli sono costruzioni in pietra calcarea realizzate a secco, cioè senza malta, con la caratteristica copertura conica formata da lastre di pietra sovrapposte e spesso coronata da un pinnacolo decorativo. Secondo una spiegazione tramandata nella storia locale, la tecnica a secco sarebbe stata imposta dai conti del luogo perché le abitazioni potessero essere considerate provvisorie, così da eludere le imposte feudali sui nuovi insediamenti.

Il Rione Monti e la chiesa di Sant'Antonio

Il Rione Monti è il quartiere più grande e più scenografico: oltre mille trulli si susseguono lungo stradine in salita, uno accanto all'altro, con i coni grigi che si stagliano contro il cielo. È anche la zona più frequentata dai visitatori. Tra gli scorci più curiosi ci sono i cosiddetti Trulli Siamesi, due coni fusi insieme, legati a una leggenda su due fratelli.

Nel Rione Monti si trova anche la chiesa di Sant'Antonio, edificata tra il 1926 e il 1927 riprendendo proprio le forme del trullo, con una pianta a croce greca. È un esempio singolare di come l'architettura tradizionale sia stata reinterpretata in un edificio religioso del Novecento, e merita una sosta anche per il colpo d'occhio sul quartiere.

Aia Piccola e il Trullo Sovrano

Il secondo quartiere tutelato è il Rione Aia Piccola, con quasi seicento trulli. È un quartiere più raccolto e residenziale, lontano dal movimento del Rione Monti: qui si passeggia tra case abitate, cortili e vicoli silenziosi, ed è il luogo ideale per cogliere la dimensione quotidiana di Alberobello. Vi chiediamo, come a ogni visitatore, di muovervi con discrezione, rispettando la vita di chi ci abita.

Nella parte nord della città, in piazza Sacramento, alle spalle della basilica dei Santi Medici Cosma e Damiano, sorge il Trullo Sovrano. Fu fatto costruire dalla famiglia Perta intorno alla metà del Settecento ed è l'unico trullo ad avere un piano sopraelevato, raggiungibile con una scala interna in muratura. Oggi è una casa museo con ambienti arredati secondo il gusto dell'epoca: per orari e modalità di visita consultate i canali ufficiali.

Oltre Alberobello: uno sguardo sulla Valle d'Itria

Parte del territorio di Alberobello rientra nella Valle d'Itria, l'area che comprende soprattutto i territori di Cisternino, Locorotondo e Martina Franca. È un paesaggio fatto di trulli sparsi nella campagna, masserie, muretti a secco e terra rossa, punteggiato da vigneti e uliveti. Se avete tempo, potete scegliere uno di questi borghi per completare la giornata.

  • Locorotondo: il centro storico è noto per le cummerse, le case con i tetti spioventi, e per il belvedere affacciato sulla valle. Il territorio dà il nome a un vino bianco DOC.
  • Cisternino: il suo centro storico, fatto di vicoli bianchi, è inserito tra i borghi più belli d'Italia.
  • Martina Franca: è il comune più popoloso e più elevato della valle, con un centro storico ricco di architetture barocche.

Consigli pratici per la giornata

Alberobello si raggiunge comodamente in auto da Polignano a Mare. Per godervi i rioni con meno folla vi consigliamo di arrivare al mattino presto o di passeggiare nel tardo pomeriggio, quando la luce radente mette in risalto la pietra dei coni. Indossate scarpe comode, perché le stradine del Rione Monti sono in salita e a tratti irregolari. Chi vuole allungare la giornata può abbinare la visita a quella delle Grotte di Castellana, anch'esse nell'entroterra; nella pagina dedicata ai dintorni di Alberobello trovate altre informazioni utili.

In breve: Alberobello dista circa 23 km in linea d'aria da BVholidayHOUSE. I trulli sono patrimonio UNESCO dal 1996: visitate il Rione Monti, la chiesa di Sant'Antonio, il Rione Aia Piccola e il Trullo Sovrano. Orari e biglietti dei luoghi visitabili vanno verificati sui canali ufficiali.

Da BVholidayHOUSE verso la terra dei trulli

Dopo una giornata nell'entroterra, rientrate in un appartamento di 92 m² a Polignano a Mare, con aria condizionata e parcheggio gratuito riservato agli ospiti. Per disponibilità scriveteci su WhatsApp al +39 393 390 3836.